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SISTEMA INFORMATIVO DEI TRASPORTI DELLA SARDEGNA

Centri intermodali

La riorganizzazione e riqualificazione del servizio regionale e locale punta anche sul potenziamento dei nodi di interscambio, ferrovia-ferrovia, ferrovia-autobus, autobus-autobus, ferrovia-autobus-veicolo privato.
Il nodo di interscambio rappresenta un punto di connessione tra le linee di differente livello e dovrà garantire, oltre l’agevole trasbordo da un sistema di servizio ad un altro, o tra differenti linee di uno stesso servizio, adeguate strutture di “servizi diversi” all’utenza. Infatti, il miglioramento delle condizioni di trasbordo (locali confortevoli, servizi commerciali, informazioni, ecc.) è la premessa indispensabile per una concreta e razionale ripianificazione delle reti di trasporto pubblico.
I poli di integrazione di primo livello indicati dal Piano Regionale dei Trasporti sono i capoluoghi di provincia (Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano, Sanluri-S. Gavino, Olbia-Tempio, Tortolì-Lanusei e Iglesias-Carbonia), più il centro di Macomer.
I nodi di interscambio di livello inferiore, che si riferiscono a microambiti territoriali, possono essere individuati nei centri di Samassi, Serramanna, Marrubiu, Uras-Ales, Isili-Laconi, Senorbì-Mandas, Abbasanta-Ghilarza, Ozieri, Ploaghe, Perfugas, Siniscola.
La localizzazione dei nodi di interscambio (gomma-gomma, gomma-ferro, individuale-collettivo) svolge un ruolo determinante nel disegno della rete.
Un fattore importante è rappresentato dalla riconoscibilità degli stessi nodi di interscambio nel territorio; infatti, la percezione dei punti di integrazione fra i diversi livelli e modi di servizio contribuisce ad una migliore leggibilità dello stesso da parte dell’utente.

L’estensione dell’intermodalità in tutto il territorio dell’isola e l’integrazione tra i vari sistemi di trasporto treno, bus e auto.

A tal fine la Regione ha programmato e finanziato la realizzazione di dieci centri intermodali:
• centro intermodale di San Gavino;
• centro intermodale di Carbonia;
• centro intermodale di Sassari;
• centro intermodale di Iglesias;
• centro intermodale di Macomer;
• centro intermodale di Abbasanta;
• centro intermodale di Oristano;
• centro intermodale di Nuoro;
• centro intermodale di Tortolì;
• centro intermodale di Sassari;
• centro intermodale di Villamassargia.

In aggiunta ai suddetti nodi di interscambio gomma-ferro, nelle aree ove non vi sia la presenza dell’infrastruttura ferroviaria, la Regione intende individuare centri d’integrazione e di scambio tra lo stesso modo di trasporto (gomma-gomma), la cui localizzazione risulta un fattore strategico al fine di una completa unitarietà ed integrazione della rete del trasporto pubblico locale.
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